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Maggiori garanzie contro le “telefonate mute“. Il Garante Privacy è recentemente intervenuto a seguito di numerose segnalazioni in cui comuni cittadini e imprenditori lamentavano la ricezione di telefonate (in alcuni casi, anche per 10-15 volte di seguito!) nelle quali,

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una volta risposto, non si veniva messi in contatto con alcun interlocutore.

Quello delle chiamate mute è una politica commerciale particolarmente aggressiva che, a discapito degli interessati, persegue il solo obiettivo di garantire l’efficienza del call center mediante un abuso indiscriminato e non corretto dei dati personali degli interessati medesimi. In particolare il problema deriva dalle impostazioni dei sistemi centralizzati di chiamata dei call center, volte a massimizzare la produttività degli operatori. Per eliminare tempi morti tra una telefonata e l’altra, infatti, il sistema genera in automatico un numero di chiamate superiore agli operatori disponibili. Queste chiamate, una volta ottenuta risposta, possono essere mantenute in attesa silenziosa finché non si libera un operatore. Il risultato è appunto una “chiamata muta”, che può indurre comprensibili stati di disagio nei destinatari.

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